domenica 26 luglio 2009

Hai voluto la bicicletta? Sì, ma i pedali?

Darei quasi per scontato che tra le competenze obbligatorie da acquisire fin da piccoli, insieme all'uso della parola, il controllo degli sfinteri e poi leggere e scrivere, si siano affermate nel tempo il saper nuotare e andare in bicicletta. Avete mai avuto il dubbio che i vostri figli dovessero o meno imparare a rimanere a galla o a pedalare?
Da qui i numerosi ricordi legati alla nostra prima esperienza di galleggiamento al mare o in piscina piuttosto che all'emozione di rimanere in equilibrio sulle due ruote.

Per quel che mi riguarda i ricordi legati ai primi momenti in acqua sono drammatici. So nuotare ma ho indiscutibilmente paura e solo da relativamente poco sono in pace con questa consapevolezza. Con la bicicletta invece è andata decisamente meglio ed è indelebile in me quella sensazione di massimo equilibrio provata intorno ai quattro anni in estate al campeggio, incoraggiata da un amico di mio fratello. No, non sono stati né i miei, né i miei fratelli ad insegnarmelo.

Recentemente ho letto dei post divertenti sull'apprendimento della bici: Flavia ci ha raccontato della prima di Pezzetto o Desian, che sono felice di citare tra i papà blogger, conosciuto personalmente al MAM, ne ha fatto un pezzo da lacrima.

Mi aggancio dunque alla frequenza di voci sull'argomento (per il nuoto ci sarà altra occasione, forse) per condividere una serie di riflessioni personali, tendenti al pragmatico.

Come tutte le mamme, ci tengo che i miei bimbi imparino ad andare i bici, non tanto perché "così fan tutti" quanto per il banale motivo che lo trovo "divertente". Saper andare in bici ti permette di andare a fare e vedere cose che altri modi non ti permettono: ti rende libero di scegliere di farlo in piena solitudine piuttosto che in affollate scampagnate; puoi scegliere tra la versione estrema e la versione lenta e riflessiva; può essere sofisticato e costoso oppure ecologico ed economico. Meglio sempre avere la possibilità, sapendolo fare, di dire "vado o vengo pure io" piuttosto che "detesto pedalare, no, grazie".

C'è stato quindi anche per me il fatidico momento in cui mi sono chiesta: "quale bici compro al primo, che poi magari mi porto dietro per la seconda?". E soprattutto: "seguo il classico percorso con rotelle prima/senza rotelle poi e via pedalare?". Penserete: "perché esistono alternative a questo percorso?".

La risposta me l'ha data una mia amica che un giorno mi racconta della sua esperienza con la bici senza pedali. "Senza pedali? E come funziona una bici senza pedali?" La mia amica me lo spiega, me la mostra anche, ma, onestamente, non ne riesco ad afferrare la logica. L'unica cosa che mi rimane negli interstizi del pensiero è che questa modalità va per la maggiore nei paesi nordici ed io, un po' per fanatismo esterofilo, mi lascio sempre un po' abbindolare dai richiami del Nord-Europa. Google mi assiste e scopro che dietro alla bici senza pedali c'è un mondo e ci decidiamo, nonostante l'enorme punto interrogativo sulla resa finale, a regalarla a Leo.

Da diversi mesi ne facciamo uso e sono quindi in grado di narrarne la scelta.

Chiarisco subito un aspetto: la bici non ha i pedali solo inizialmente. Lo scopo è saltare le rotelle e imparare il senso dell'equilibrio per arrivare a montare gli ambiti pedali. E poi via, il vento sulla faccia!

Il primo grosso dubbio che dovevo togliermi riguardava il divertimento di Leo. Può un bimbo divertirsi con una bici senza pedali? Chissà perché, nel mio immaginario ero fermamente convinta che la cosa attraente del mezzo fosse il pedalare. Ma ho capito che non lo è quando devi imparare a restare in equilibrio.


Quello che ho capito, osservando il piccoletto all'opera, è che senza pedali e senza rotelle il bimbo è tutto preso dal controllo del mezzo: guarda istintivamente avanti o in basso e tiene i piedi fermi sulla terra quando, in discesa, prende la prima velocità. Con le rotelle l'effetto è viziante. Con un supporto che tiene il mezzo per forza dritto, si sente libero di guardarsi intorno e di muovere il manubrio a vanvera. Pedala, certo, ma mentre lo fa ti parla, si gira indietro, non mette mai i piedi a terra per fermarsi. L'istinto a usare la leva del freno viene in un momento successivo. E Leo si diverte un mondo. L'ho potuto capire solo dal vivo. In poche ore ha acquisito un'agilità che sinceramente non vedo neanche quando cammina e, per quanto ancora non ci decidiamo a montare i pedali, in questo momento per lui andare in bici è questo. Ha capito che quando arriva una discesa può mollare i piedi e immagino che sarà la stesso equilibrio che lo porterà a saper pedalare.

Non credo che questa modalità sia migliore della più frequente da noi (tutti prima o poi ci arriviamo e chissene frega come) ma, toltomi questo sfizio, avevo voglia di raccontarlo. Anche perché, qualche settimana fa, collegata al faccialibro di turno, mi sono imbattuta in qualche foto della mia amica influenzatrice con suo figlio su una bici con le rotelle e la cosa mi ha un po' turbata.
Obbligatorio sarà chiederle il perché. Magari la risposta è che "Così fan tutti".

Parlano delle biciclette senza pedali:
Smamma
Yummy Mummy
Bebé Blog
1, 2, 3...Stella!

14 commenti:

stefano stravato ha detto...

Lo regalerò a qualche amica con prole, bella! e se prendo una bici normale e tolgo non solo le rotelle ma anche i pedali?

Marlene ha detto...

hai donato la vista ad un cieco, almeno su questo argomento. Sapevo del'esistenza di modellini di bici senza pedali, ma il dubbio e l'ignoranza han placato la fame di curiosità. Bella, bello anche tutto il procedimento di appredimento che c'è dietro, mi piace e quando un giorno mi trovero dinanzi anch'io al dilemma prima bici cerchero di evitare il filone "così fan tutti". Sembra davvero divertente.

MammainblueJeans ha detto...

io amo il tuo blog perchè mi schiarisce le idee, mi fa prendere un sano respiro e poi le cose mi sembrano sempre più facili.. o almeno meno brutte... questo detto per inciso (oggi è una brutta giornata)

non so di bici senza pedali, ma il nano (1 anno e 8 giorni) ha due tricicli regalati da mia suocera una per bimbi da tre a sei anni e l'altro (per riparate l'errore) avuto per il compleanno, che sembra la moto di valentino Rossi....

Silvietta. ha detto...

bellissimo post.
mi hanno già parlato della bici senza rotelle (decisamente in anticipo!) ma nessuno ne aveva fatto una descrizione così dettagliata e sensata, in grado di darmi tutte le sensazioni del bimbo che impara l'equilibrio e perchè.
grazie, al solito, post davvero pensanti i tuoi :-)
a presto,
silvietta

Mamma Cattiva ha detto...

@ Stefano - Hey, ciao Stetto! Bentrovato! Che sia un'amica che ama i regali un po' out of the box: quando mio figlio aprì il regalo mio fratello ebbe la brillante idea di commentare che la mamma (cattiva) gli aveva regalato una bici senza pedali. Ho impiegato una settimana a convincerlo che si sarebbe divertito ugualmente :)
Quanto allo smontare i pedali dalla bici tradizionale, a naso è un po' macchinoso, a meno che non sia molto abile nel monta/smonta. Queste bici sono molto basiche. Grazie di essere passato. A presto! PS Questa domenica tutti un po' birilli ;)

@Marlene - Proseguirò il racconto per "cadere" o meno sul momento clou del montaggio ruote. Farò da apri-pista...

@MiBJ - Ho fatto una buona cosa oggi se sono riuscita ad alleggerirti una giornata un po' pesante. Credimi, il mio semplificare le cose è più un metodo che un talento. Di natura sono complessa e complicata e se non mi applicassi con un metodo combinerei un mucchio di guai.
I tricicli, dal mio punto di vista sono un passaggio inutile. Hanno durata breve. Poi se sembrano una moto di Valentino Rossi...a maggior ragione. Io tifo Ducati ;))

@Silvietta - Pensiero laterale da condividere sempre. Se ci uniamo cresciamo dei bimbi un po' più a misura di mondo. Grazie di non mancare mai!

lorenza ha detto...

... mai usata, ma da quando l'ho vista me ne sono innamorata. Molto tentata di sperimentarla con la piccoletta... E dopo questo post, la tentazione aumenta!!

Michele ha detto...

Che bel blog Luisa! Ciao,
Michele

Mamma Cattiva ha detto...

@Lorenza - Solleticare il tuo spirito critico mi da' soddisfazione :)

@Michele - Ma dai, anche tu! Grazie. Da un pluripapà come te, poi...

Renata ha detto...

Ho visto due bambini al parco questa estate con una bici senza pedali, ovviamente accolta da tutti con un un "me la fai provare" ma non ne avevo colto l'utilità. Sul nuoto ci possiamo stringere la mano, ti racconterò...

Mamma Cattiva ha detto...

@Renata - Se ti va facci un post sul nuoto che io poi mi aggancio. Facciamo un pò di staffetta...

Silvia gc ha detto...

La bici senza pedali funziona alla perfezione.
Il Sorcio è andato senza rotelle, pedalando a meraviglia anche su sterrato esattamente a 4 anni tondi, col metodo del senza pedali usato per meno di 2 mesi. Senza sforzi, senza bisogno di un papà che lo reggesse piegandosi in due la schiena, con grossa soddissfazione quando si buttava giù all'impazzata per le discese e sperimentava l'equilibrio.
Noi abbiamo usato una bici senza pedali "alternativa" fai-da-te, nel senso che abbiamo tolto le rotelline ed i pedali alla sua bici piccola (ruota 12) dato che già ne avevamo una e non ci sembrava il caso di comprarne una apposta. Infatti subito dopo abbiamo dovuto comprare una mtb ruota 16!
Se volete realizzare la bici senza pedali in casa, semplicemente toglliendoli ad una vecchia biciclettina, vi consiglio di non farlo con una bici più grande di una misura 12 di ruota, perchè abbiamo sperimentato che offre un controllo migliore.

Mamma Cattiva ha detto...

@Silvia gc - Grande contributo! Farò tesoro di questi consigli e ti saprò dire al montaggio ruote... Sarà il giusto seguito a questo post.

Anonimo ha detto...

Ciao,
mi hanno segnalato il tuo blog sulle bici senza pedali. Chiedendomi se ci conosciamo...visto che le presento usando termini simili.
Io le vendo dalla seconda metà del 2008 perchè me ne sono innamorata. Se le si vuole vedere a Milano nel negozio 123stella!

Mamma Cattiva ha detto...

@Anonimo - Ciao! E ben arrivata! Mi fa piacere che ne parli allo stesso modo. Ti ho cercata sulla rete e ti ho linkata nel post. Grazie per la visita. Se passo dalle vostre parti vengo a visitare il negozio. Mi sembra molto interessante!